San Severo:Agguato a Michele Bonaventura vendetta o avvertimento?
Le indagini stanno andando avanti in merito al tentato omicidio a San Severo.La città dei campanili torna al centro della cronaca per uno dei tanti episodi di violenza. Michele Bonaventura, 56 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito a colpi di pistola domenica pomeriggio in via Matera, nei pressi della sua abitazione. L’agguato, avvenuto poco dopo le 16, ha visto entrare in azione un sicario con il volto coperto, armato di una pistola calibro 38. Bonaventura è stato colpito al polpaccio e alla gamba, soccorso da un figlio e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale locale.
Le indagini della Polizia si concentrano su due domande chiave: l’intento del sicario era quello di uccidere Bonaventura o di “limitarsi” a gambizzarlo come avvertimento? E, soprattutto, c’è un legame tra questo agguato e l’omicidio di mafia di suo figlio Luigi Ermanno Bonaventura, assassinato il 14 agosto 2021 in un plateale attacco armato?
Un’escalation di violenza e vendette
L’omicidio di Luigi Ermanno Bonaventura, 32 anni, avvenuto in corso Leone Mucci, resta uno dei delitti di mala più eclatanti degli ultimi anni a San Severo. Il giovane, commerciante d’auto e con precedenti, fu freddato davanti a un autolavaggio da due sicari che spararono da un’auto in corsa. Nel raid furono feriti anche due passanti, tra cui un ragazzino.
Secondo gli investigatori, quel delitto potrebbe essere stata una risposta all’omicidio di Matteo Anastasio, avvenuto il mese prima, il 12 luglio 2021. Anastasio fu ucciso mentre festeggiava la vittoria dell’Italia agli Europei: guidava uno scooter con la moglie e il nipotino di 6 anni, quando due sicari in moto lo affiancarono e aprirono il fuoco. Lui morì sul colpo, il bambino rimase gravemente ferito.
Le ipotesi degli inquirenti portano a un botta e risposta tra clan locali, un’escalation di vendette che ha già lasciato dietro di sé una scia di sangue. Proprio per questi episodi, il 31 marzo 2023 la Polizia eseguì 8 arresti su richiesta della DDA di Bari per possesso illegale di armi: tra gli arrestati c’erano due fratelli, la madre e la compagna di Luigi Ermanno Bonaventura. Durante le perquisizioni, venne sequestrato un arsenale con mitragliette, pistole, silenziatori e centinaia di munizioni. Uno dei figli di Michele Bonaventura è stato condannato per il possesso di queste armi.
Il passato di Michele Bonaventura
Michele Bonaventura era stato scarcerato da poco dopo una lunga detenzione per spaccio di droga. Il suo nome compare in diverse operazioni antidroga: nel 2008 fu coinvolto nel blitz Tanatos, che portò a nove arresti; nel 2012 fu arrestato per possesso di cocaina; nel 2013, mentre era ai domiciliari, fu nuovamente fermato per la detenzione di modeste quantità di stupefacenti.
Ora, il nuovo agguato lo riporta sotto i riflettori. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e interrogando possibili testimoni, ma resta il dubbio su chi e perché abbia sparato.
Cosa succederà ora?
San Severo vive da anni sotto la minaccia della criminalità organizzata, tra omicidi irrisolti e regolamenti di conti. Il ferimento di Bonaventura è solo l’ultimo tassello di una guerra sotterranea che non accenna a fermarsi. La paura è che questo episodio possa scatenare una nuova spirale di violenza.
La città attende risposte dalle indagini, mentre il clima di tensione resta alto.