San Severo(FG):Gli errori del Comune e le inadempienze “tra mancanza di volontà e conoscenza “
La trasmissione “Fuori dal Coro” di Rete 4 ha recentemente acceso i riflettori sul degrado delle baraccopoli in Puglia, con particolare attenzione a San Severo e Borgo Mezzanone. Questi insediamenti, abitati da migliaia di migranti impiegati nell’agricoltura locale, sono spesso teatro di condizioni di vita inaccettabili e di episodi di violenza.
Secondo quanto riportato, oltre 103 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono stati destinati alla provincia di Foggia per superare gli insediamenti informali, con più di 53 milioni specificamente allocati a Borgo Mezzanone. Tuttavia, la lentezza nell’attuazione dei progetti solleva preoccupazioni riguardo all’efficacia nell’utilizzo di questi fondi.

Il “Gran Ghetto” di Torretta Antonacci, situato tra San Severo e Rignano Garganico, rappresenta un esempio emblematico di questa situazione. Nonostante gli sforzi per smantellarlo, il ghetto è rinato, con condizioni di degrado e illegalità che persistono. Recentemente, si sono verificati episodi di tensione, tra cui l’aggressione al presidente di Anolf Puglia, Mohammed Elmajdi, evidenziando la gravità della situazione.
La trasmissione ha inoltre evidenziato come i container forniti dalla Regione Puglia per ospitare i migranti siano divenuti luoghi di degrado, violenza e attività illecite, sottolineando l’urgenza di interventi concreti per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori migranti e garantire la legalità in queste aree.
È evidente che, nonostante gli ingenti finanziamenti stanziati, la situazione nelle baraccopoli pugliesi rimane critica. È fondamentale che le istituzioni accelerino l’attuazione dei progetti previsti, assicurando che i fondi pubblici siano utilizzati efficacemente per eliminare queste sacche di degrado e offrire soluzioni abitative dignitose ai migranti che contribuiscono significativamente all’economia locale.