Foggia: Sentenza d’appello per il clan Haddouch: ridotte le pene per i trafficanti di droga in provincia di Foggia

La Corte d’Appello ha emesso le nuove condanne per i membri del clan Haddouch, riducendo le pene rispetto al primo grado di giudizio. Hicham Haddouch, 49 anni, marocchino residente a Carapelle e indicato dalla Direzione Distrettuale Antimafia come capo del gruppo criminale, ha ricevuto una condanna di 16 anni di carcere, rispetto ai 20 anni inflitti in primo grado. Haddouch era considerato il principale fornitore e organizzatore delle cessioni di droga destinate alla provincia di Foggia.

Condannato anche Aziz Mansouri, 48 anni, residente in Spagna, con una pena di 9 anni e 2 mesi rispetto ai 15 anni ricevuti in primo grado. Mansouri avrebbe avuto il ruolo di importare la droga dal Nord Africa in Italia. Angelo Raffaele Corcelli, 78 anni, originario di Foggia, ha ricevuto una pena di 6 anni, 10 mesi e 20 giorni, inferiore ai 10 anni e 8 mesi inizialmente stabiliti. Corcelli era accusato di gestire, insieme a Haddouch, i rapporti commerciali per l’acquisto, la cessione e la distribuzione della droga nel Foggiano, oltre alla riscossione del denaro.

Le altre condanne includono:

  • Francesco Russo, 50 anni, di Cerignola: 4 anni e 40 giorni (5 anni e 4 mesi in primo grado).
  • Michele Clemente, 34 anni, di Cerignola: 4 anni (riduzione rispetto ai 4 anni e 6 mesi precedenti, grazie al patteggiamento).
  • Luigi Bentivoglio, 40 anni, di Lucera: 1 anno e 6 mesi (contro i 2 anni e 6 mesi del primo grado).
  • Giuseppe Cardinale, 57 anni, di Foggia: 1 anno e 4 mesi (anziché 1 anno e 10 mesi).
  • Romeo Gaudiano, 42 anni, di Foggia: 1 anno e 4 mesi (rispetto ai 2 anni iniziali).

Per Michele Piserchia, foggiano classe 1984, il procedimento è stato dichiarato non luogo a procedere a causa della sua morte avvenuta due anni fa. In primo grado era stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Unico assolto nel processo d’appello è stato il padre Alessandro Piserchia, 64 anni, anch’egli di Foggia. In primo grado aveva ricevuto una condanna di 2 anni e 4 mesi, con l’accusa di aver ricevuto un carico di 20 chili di hashish consegnato a Foggia nel marzo 2018 da Haddouch e Corcelli.

L’assoluzione è stata ottenuta grazie alla difesa dell’avvocato Lorenzo Incardona, che ha dimostrato come le intercettazioni a carico di Alessandro Piserchia fossero successive alla consegna della droga, escludendo quindi il suo coinvolgimento diretto. La Corte ha ritenuto che Piserchia fosse coinvolto solo per il pagamento di un debito contratto dal figlio nei confronti del fornitore. Su questa base, il Tribunale della Libertà di Bari aveva già accolto il ricorso della difesa, annullando l’ordinanza cautelare e scarcerandolo dopo tre settimane di detenzione.

Con questa sentenza d’appello, si chiude un altro capitolo nella lotta contro il traffico di droga nella provincia di Foggia, con pene ridotte ma comunque significative per i membri del clan Haddouch.

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