GAZZETTA,EMILIANO PRIMA PARLA POI SCEGLIE “SILENZIO”.AVEVAMO CAPITO MALE?
Abbiamo voluto pubblicare un post di un nostro lettore che nel contempo è un giornalista che riteniamo uno dei migliori ,Nicola Pepe.Giornalista che riesce a distinguere il vero e il falso che scrive non per convincere su ciò che sta scrivendo ma per informare sulle distorte verità che vanno in giro.
Il Governatore Emiliano intervenendo alla conferenza stampa della Notte della Taranta, rispondendo a una domanda sulla situazione della Gazzetta del Mezzogiorno ha detto che “… il giornale viene conteso da due soggetti economici rilevanti, quindi entrare in questa vicenda è molto INOPPORTUNO e RISCHIOSO, e quindi io ho ritenuto di non citare e di non prendere parola in una conferenza stampa che non ha niente a che vedere con la Gazzetta del Mezzogiorno,…”.
E ha aggiunto: “Il mio silenzio 🤫 deriva dal fatto che io sono il Presidente, ho un ruolo istituzionale mi occupo di queste vicende nella misura in cui queste cose sono possibili, dopodichè il silenzio è una delle modalità attraverso le quali le istituzioni spesso si esprimono”.
🗞Qualche settimana fa, a proposito dello stop alle pubblicazioni del giornale, in un post pubblicato sulla sua pagina scriveva “Non ci rassegneremo mai alla chiusura della Gazzetta del Mezzogiorno soprattutto adesso che aveva trovato un nuovo assetto e un nuovo entusiasmo, con la giusta soddisfazione dei suoi creditori.
Abbiamo tutti il dovere di far proseguire la pubblicazione del suo giornale fio a quando – speriamo prestissimo – i giudici e i creditori non avranno trovato secondo la legge il do di assegnarlo ad una nuova proprietà. La lotta continua.”.
Questo post coincideva con una posizione ufficiale assunta da un assessore della giunta regionale (guidata da Emiliano) che spingeva per una prosecuzione delle pubblicazioni con l’ex gestore (quello che non ha accettato la proroga per intenderci e oggi si contende la Testata).
Delle due l’una: o abbiamo capito male, oppure Emiliano ha cambiato idea.
Ascoltando la sue parole di oggi (da cui traspare un evidente imbarazzo), evidentemente … abbiamo capito male.
Un’ultima cosa e questa è una notizia: io come decine di giornalisti sono un CREDITORE e NON ho trovato alcuna SODDISFAZIONE meno che mai GIUSTA. Ma questo forse il Presidente non lo sa o è stato male informato.